Caro Alessandro – lettera al mio bambino abortito

Caro Alessandro,

fino ad un paio di mesi fa, se mi avessero chiesto di scriverti una lettera sarei rimasta sconvolta e sconcertata. Avrei detto “… e a chi? State scherzando?”

Tu lo sai che per dodici anni ho creduto che quello che è successo fosse solo “passato”, che tu non fossi altro che delle cellule che da mattina a sera mi creavano nausea… ho sempre pensato che abortire fosse stata l’unica cosa che potevo fare, pensavo che quel bambino lo avevo messo in “standby”, gli avevo detto “ritorna quando sarà il momento giusto, adesso è meglio di no”.

Non avevo mai pensato a te come ad una creatura viva, come parte di me, come un figlio VIVO e VERO.

… E pensavo davvero che la questione fosse superata. E invece, dentro di me, nel profondo, una piccola parte di me lo sapeva che erano solo un mucchio di scuse e di bugie. Quella parte di me, che cercava di venire a galla e di “dire la sua” l’ho nascosta e ricacciata indietro per tanto tempo… Fino ad un paio di mesi fa, forse perchè finalmente era venuto il momento.

Io credo che il Signore non ci metta mai difronte a delle prove che non siamo in grado di superare e mi piace pensare che Lui sapesse che ora potevo farlo, ero pronta, finalmente, ad incontrarti e a prendere consapevolezza di quello che era successo, forse anche grazie al sostegno e all’aiuto di chi ora mi sta accanto.

Caro Alessandro io lo so, lo sento che tu sei sempre stato lì… pensavo di averti messo “in pausa” per quando sarei stata pronta davvero ad avere un figlio, come quando chiudi qualcosa in un cassetto finchè pensi non ti servirà di nuovo. Invece ti ho solo tenuto lì fermo, senza badarti, senza mai un pensiero, senza rendermi conto che da quel cassetto non ti potevo ritirare fuori perchè tu non potrai mai “rinascere” in carne ed ossa… quello che posso fare è invece amarti per quello che sei, mi rendo conto che nessun futuro bambino sarà mai te, perchè tu ci sei già, e sei unico.

Perdonami Alessandro perchè non avevo capito proprio un bel niente! Che mamma lenta che ti è capitata!

Ma adesso sono qui, con tutto il cuore e con tutta me stessa!

Che fatica accettare di essere definita la tua mamma… non mi sento degna di un nome così importante. Ma capisco che non ha senso perdere tempo a pensare di non meritarti quando tu sei lì da 12 anni in attesa di un po’ di amore. Ti ho fatto aspettare già così tanto che ora non voglio sprecare altro tempo con quella parte di me che ogni volta cerca di tarparmi le ali. Avrei così tante cose da dirti che non so da che parte cominciare!

Beh, prima di tutto voglio dirti che sono felice! Lo so che può sembrarti strano (o forse invece stai sorridendo e dicendo “era ora!”?)… beh, sono felice perchè finalmente sono libera di dirti che ti voglio un bene dell’anima!

Io me lo sento dentro che sei il mio bambino, e che quello che provo per te è un amore diverso da qualsiasi altro io abbia mai provato. Perchè tu sei parte di me!

Mi ricordo ancora la sensazione, quando ti portavo dentro, di essere in due; quando dovevo attraversare la strada e stavo attenta il doppio perchè c’eri tu ed ero responsabile di te. Dovevo prendermi cura di quell’esserino che stava lentamente crescendo. Sono pensieri, questi, a cui non ho mai permesso di venire a galla, li bloccavo sul nascere, ma ora riaffiorano con una forza incredibile.

Tu sei una parte di me, e sei stato concepito per amore, non per errore, anche se, certo non volontariamente. E mi ricordo anche quando è successo. E ricordo bene anche come avevo guardato con amore il tuo papà, perchè ero felice.
Nonostante ora i miei rapporti con lui non siano proprio dei migliori, nonostante ora io pensi che è stato meglio essersi lasciati, io non rinnego quello che c’è stato tra noi. Io ero innamorata e so che tu sei stato creato proprio perchè c’era quell’amore.

Non so come sarebbe stata la nostra vita (io, te e lui) se non avessi abortito… sinceramente a volte inizio a pensarci e a fantasticare, ma poi mi dico che non serve a niente… fa solo male, perchè tanto quel che è stato non si può cambiare, meglio pensare al presente e al futuro vero, non immaginario.

Una cosa, però, te la voglio dire: sono sicura che il tuo papà ti avrebbe voluto bene e anche i tuoi nonni, tutti!

Non sono stata coraggiosa, mi dispiace tanto! Che egoista che sono stata… perdonami!!!

A volte, in questi giorni, ho pensato di chiamarlo, il tuo papà, per dirgli di te, come ti chiami, raccontargli il percorso che stiamo facendo assieme, perchè mi piacerebbe che potessi avere anche da lui un pensiero ed un saluto. Ma non me la sento ancora… non so come potrebbe reagire e forse non è giusto intromettersi così ora nella sua vita. Ma ti prometto che continuerò a pregare perchè lui ti parli, perchè qualcosa succeda… il Signore sicuramente sa cosa è meglio, molto più di me…

Caro Alessandro ho qui in mano il ciuccio che ho comprato per te, lo sto accarezzando e baciando come mi sarebbe piaciuto poter fare con te. La tua mancanza a volte è così fisica… ho quasi la sensazione che le braccia mi facciano male perchè non posso stringerti e accarezzarti.

Tu sei il mio bambino e io sono la tua mama… anche se non è fisico, il nostro legame ci terrà sempre uniti. Adesso che ti ho ritrovato non ti nasconderò più in fondo a me stessa.
Certo la mia vita andrà avanti, magari tra qualche tempo potrebbe nascere un tuo fratellino o una tua sorellina, te li presenterò… e tu, mi raccomando, non essere geloso 😉 e proteggili se puoi…
Ora so che loro non saranno mai una tua sostituzione perchè tu sei uno e unico, ora me ne rendo conto davvero… mi dispiace averci messo dodici anni per capirlo…

Sai, io ero convinta che l’averti creato (anche se non fatto nascere) avesse generato anche un legame ancora più forte tra me e il tuo papà… per questo ho fatto tanta fatica a separarmi da lui… forse temevo che lasciandoci perdesse di importanza anche quello che era successo tra noi, avevo paura che significasse ancora una volta “farti morire”. Che stupida! Ti cercavo all’interno di un rapporto ma tu non eri quello…

E il destino, guarda caso, mi ha fatto incontrare una persona che forse ti ha voluto bene ancora prima che io fossi consapevole del mio amore per te. Lui ha un cuore così grande e generoso… cosa ne dici? Ti piace? Lo hai sentito, vero, quante volte lui pensa e parla di te? Anche lui ti vuole davvero tanto bene sai, sarebbe stato un ottimo secondo-papà! Che ne dici? Sei d’accordo se comincio davvero a credere di poter fare una famiglia con lui? Ho voglia di essere felice finalmente…

Caro Alessandro, hai visto che ti ho presentato anche ai nonni? Ciascuno di loro ha reagito a modo suo, il nonno è stato più silenzioso, ma hai visto come entrambi erano attenti e ci tenevano a sapere di te? La nonna ha preso in mano anche il tuo ciuccio!

So che anche per loro è stata dura, soprattutto per il nonno, anche se forse non se n’è mai reso conto davvero. Io sono sicura che dalla settimana scorsa hanno iniziato a parlarti, vero? Sei felice?

Vedi, un po’ alla volta ti sto restituendo alla tua famiglia. Sento che più parlo di te e più diventi “reale” e mi piace. So che quello che ho fatto è stata una debolezza e mancanza di coraggio, ma ormai cosa ci posso fare? Non parlare di te e con te per continuare a nascondere quello che ho fatto non ha senso, non mi piace! Preferisco parlarti e parlare di te a chi mi vuole bene e mi sta vicino. Perchè tu SEI parte di me. Sarebbe un errore ancora più grave continuare a negare la tua esistenza.

Anche se non sei nato fisicamente tu ci sei, la tua anima c’è ed è una cosa bellissima di cui ringrazio il Signore!

Caro Alessandro, in questo momento il mio cuore è davvero pieno di gioia e di amore per te e per chi mi sta vicino, che mi ama e ti ama…

Il mio dialogo con te continuerà sempre e spero un giorno di poterti incontrare… e finalmente poterti abbracciare come non ho mai potuto fare.

Ti chiedo ancora perdono per quello che ti ho fatto, non smetterò mai di pentirmene, ma tu ricorda che ti voglio bene con tutta me stessa!

Con amore
La TUA mamma